Come riciclare gli elettrodomestici

Postato il 30 ottobre 2012

Riciclare gli elettrodomestici è una realtà che spesso sfugge alla coscienza umana, grazie all’operazione messa in atto da ECODOM, un consorzio specializzato nella raccolta e riciclaggio degli elettrodomestici, negli ultimi anni si è potuto eseguire un vero riciclo anche in questo settore. Seguendo la politica ambientalista e quindi eco sostenibile, questo consorzio si occupa dello smaltimento degli elettrodomestici riciclando i singoli elementi che li compongono e destinandoli ad usi successivi ove possibile.

Nei comuni sono state create delle isole ecologiche dove sono depositati gli elettrodomestici; successivamente il consorzio si occupa di prelevarli e inviarli nei centri di smaltimento e trasformazione. Viene eseguita una differenziazione importante, si suddividono gli elettrodomestici con componenti pericolosi come i frigoriferi che contengono gas, e quindi anche i congelatori e i condizionatori dagli altri, che invece non li contengono e che possono essere smaltiti anche in luoghi aperti.

I primi sono sottoposti ad incenerazione in un luogo chiuso affinché non si disperdano nell’ambiente sostanze pericolose per la salute e l’ambiente, soprattutto dannose per l’ozono. Gli altri elettrodomestici possono essere triturati anche in zone aperte perché non presentano materiale altamente dannoso. L’operazione di smaltimento prevede una classificazione dei materiali presenti: dividere i differenti elementi, come per esempio le manopole composte con una particolare plastica, dal resto dello scheletro dell’elettrodomestico, che spesso è composto in ferro.

Grazie alla normativa che regola lo smaltimento degli elettrodomestici, i negozianti ai quali ci si rivolge per acquistare nuovi elettrodomestici possono applicare il decreto 151/05; questo consente agli esercenti di applicare un piccolo sovrapprezzo, un eco contributo sul nuovo acquisto, al fine di ammortizzare i costi inerenti alla raccolta e allo smaltimento degli stessi elettrodomestici. Quando questi ultimi non sono più in grado di adempiere alle loro funzioni, vengono classificati come RAEE –rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – .

Questo provvedimento porta numerosi vantaggi sia all’ambiente e sia alla nostra salute; classificando gli elettrodomestici come rifiuti raee, si limita l’immissione di sostanze tossiche nell’ambiente come il Co2 nocive per l’uomo e l’ambiente; inoltre permette, per il principio della classificazione dei materiali usati, di poter recuperare numerosi elementi destinati al riciclo e quindi alla creazione di altri oggetti, e quindi al risparmio delle materie prime del pianeta.


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